«Ha da passà ‘a nuttata.» Così il grande Eduardo chiude la sua Napoli milionaria. Una commedia del ‘45, ma che tra le sue battute e nella trama, si rivela molto attuale e senza confini, almeno regionali.
Ha da passà ‘a nuttata
«Ha da passà ‘a nuttata.»
Così il grande Eduardo chiude la sua Napoli milionaria. Una commedia del ‘45, ma che tra le sue battute e nella trama, si rivela molto attuale e senza confini, almeno regionali. Ci auguriamo tutti che la nottata passi, magari in questo 2014 appena cominciato, ma quello che più ci angoscia, è l’efficacia della medicina: ci salverà?
Una domanda alla quale nessuno può rispondere. Come solito si formano le fazioni degli ottimisti e dei pessimisti che, al di là dei colori o delle simpatie politiche propinano la propria medicina che troppo spesso è poi un placebo.
La storia ci insegna che le crisi, di ogni tipo, si sono susseguite nel corso dei secoli fino a oggi. Quello che mancava, diciamo fino al primo ‘900, era una coscienza della malattia, dovuta in gran parte all’ignoranza che regnava sovrana nella popolazione. Dal dopoguerra, la nottata sarebbe dovuta passare in tranquillità: è stata sconfitta la monarchia e prima ancora la dittatura che, in modi diversi, schiacciavano il popolo o con l’ignoranza o con la forza. Poi è arrivata la scolarizzazione di massa, la televisione, come una finestra sul mondo, e noi cosa abbiamo fatto? Invece di approfittare di queste armi che una democrazia, forse ancora vera, ci stava fornendo, le abbiamo gettate alzando le mani. La televisione ha preso il sopravvento sulla lettura, quindi sulla capacità personale di elaborazione di una notizia; poi sono arrivati i computer, il web e anche in questo caso non abbiamo capito che dovevano essere strumenti per migliorare la nostra vita. Anche in questo caso, grazie alla maturata incapacità di comprendere quanto stava accadendo, abbiamo lasciato che tali strumenti diventassero i veri “padroni” della nostra vita: “padroni” che però, non sempre, danno lavoro. L’anno che è appena iniziato sarà fatto di scelte. Dolorose? Dipende. Già molti connazionali hanno ripreso la valigia in mano, così la storia si ripete: che sia il caso di cominciare a far tesoro almeno del presente?
Scritto: Francesco Curreri
Verba volant, scripta manent I libri trasmettono il sapere, il sapere è la consapevolezza dell’essere.


