Cosa pretendiamo da quest’Italia? No, non parlo della Nazionale eliminata dai mondiali, bensì dell’Italia reale, quella della burocrazia elefantiaca, dell’istruzione carente, del volontariato di tante persone volenterose che sopperiscono alle deficienze della macchina statale e, soprattutto, di quell’Italia dei furbi, tanti, troppi.

Flash Pass: Furbizia a pagamento

Cosa pretendiamo da quest’Italia? No, non parlo della Nazionale eliminata dai mondiali, bensì dell’Italia reale, quella della burocrazia elefantiaca, dell’istruzione carente, del volontariato di tante persone volenterose che sopperiscono alle deficienze della macchina statale e, soprattutto, di quell’Italia dei furbi, tanti, troppi.

In strada, negli uffici, nei negozi, i furbi sono quelli che hanno conoscenze, passano davanti, parcheggiano negli spazi degli invalidi pur non essendolo e poi se ne vantano anche. Poi ci sono i bambini, gli uomini di domani. Dovremmo puntare su di loro perché le cose cambino, ma che esempio gli diamo? Un pessimo esempio lo ritroviamo nel parco divertimenti di Mirabilandia, luogo deputato principalmente al divertimento dei bambini e dei giovani, certo non disdegnato dagli adulti. La gestione del parco ha pensato bene di creare un’operazione commerciale di dubbia etica: il FlashPass. Cos’è il FlashPass? Un articolato surplus dai 2 ai 15 Euro da pagare oltre al biglietto normale che ti consente però di saltare la fila nelle attrazioni. Praticamente ritorna in auge il vecchio, neanche poi tanto, stereotipo del “cumenda” e della famosa frase “Pago, pretendo!”. Quale insegnamento diamo ai nostri figli acquistando tale offerta? E come si sente il bambino i cui genitori non possono permettersi o non vogliono acquistare tale offerta? Viviamo già in un momento particolarmente difficile in cui le differenze sociali sono sempre più drammaticamente evidenti, almeno nel divertimento, tra l’altro già abbastanza costoso di un parco, si potrebbe essere uguali? No, tu stai per salire su un gioco con tuo figlio e arriva il possessore del “lasciapassare dei furbi” che ti ignora e bellamente, con l’avallo obbligato dell’inserviente, ti passa davanti. Da qui la domanda “cosa ci aspettiamo da quest’Italia?”. Forse anche le istituzioni locali potrebbero accorgersene e intervenire perché i bambini non siano travolti da questo mondo di “furbi”.

Scritto: Francesco Curreri

Verba volant, scripta manent I libri trasmettono il sapere, il sapere è la consapevolezza dell’essere.

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