Oltre le mie colline

La vera storia di un uomo che ha inseguito un sogno fino a realizzarlo. Alceste Venturi nasce nel 1928 a Monte San Giovanni, un piccolo borgo dell’Appennino bolognese. Il suo desiderio di conoscenza è incontenibile e pensa anche di entrare in seminario per poter proseguire gli studi. Vorrebbe viaggiare, vedere cosa c’è oltre quelle colline. Condivide i suoi sogni con una ragazzina. Insieme progettano il futuro. Sono sogni di bambini, ma per Alceste non sono solo sogni, è ciò che vorrebbe dalla vita. Purtroppo è invece costretto dal padre calzolaio a lavorare in bottega per produrre scarpe di lusso. Uomo dispotico, avaro ed egoista, il padre si arricchisce, ma del suo tesoro tiene all’oscuro tutta la famiglia. Arriva la guerra. Dopo un rastrellamento, il 22 ottobre ’43, Alceste si ritrova su uno dei treni della morte, ma la fortuna è dalla sua. L’amore, le leggi raziali, le amicizie, il coraggio di affrontare cose più grandi di lui. Poi il dopoguerra, il sogno di tanti italiani di poter svoltare con una vincita a Lascia o Raddoppia e una decisione molto grave da prendere. Una vita come tante, ma una vita che Alceste ha preso nelle sue mani inseguendo il suo sogno pagandone il prezzo.

Questo libro è un gesto di affetto di un uomo che ho incontrato per caso nel 2015 quando aveva 87 anni. Nato e cresciuto a Monte San Giovanni, una frazione del comune di Monte San Pietro, nel bolognese, amava le colline che circondano questo villaggio, ma allo stesso tempo sapeva che gli precludevano l’opportunità di vedere cosa c’era oltre. Quest’uomo sapeva sognare. Il suo desiderio, quando ci siamo conosciuti, era raccogliere le sue memorie per lasciarle in eredità ai suoi figli. Purtroppo un giorno è sparito e, nonostante ciò, ho provato a esaudire il suo desiderio.

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