La FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) mi accoglie ancora una volta per presentare il libro “Eroi Silenti”.
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E’ cambiata la storia? Forse. Dopo diversi anni di stop dovuti non solo al covid, si riprende a fare domande sul fatto che, comunque andranno le cose, ha veramente fatto cambiare la storia. In questi anni di silenzio ho incontrato anche alcuni elementi delle BR per approfondire le mie conoscenze su quanto avvenuto in via Mario Fani e sono stato anche accusato di essere una persona che instilla dubbi: questa cosa, per qualcuno, non va assolutamente bene. Da parte mia continuerò a far domande, talvolta scomode, sperando di contribuire a poter mettere la parola fine a questo fatto. Durante la presentazione ho portato ancora all’attenzione del pubblico un interessante filmato dell’epoca che, chissà perché, tutti vogliono ignorare.
Ringrazio per l’ospitalità e per i loro interventi il Presidente della FIAP il Dottor Giuseppe Guberti e l’Assessore alla Cultura Luca Cristoni. Un particolare ringraziamento va al Consigliere Matteo Scurani per la partecipazione. Scurani, ventiquattrenne, porta ossigeno a chi, come me, da anni porta avanti la Memoria: sono sempre troppo pochi i giovani che si interessano a questi fatti che solo apparentemente appartengono al passato remoto.
Ricordo che il libro è patrocinato dall’Associazione Emanuele Petri – Vittima del terrorismo e dall’Associazione Domenico Ricci.
EROI SILENTI è un romanzo che vuole soprattutto far riflettere sulle logiche che hanno portato alle vicende attuali del terrorismo internazionale passando attraverso la pagina più nera della storia italiana, la strage di via Fani. La storia di un giornalista di successo come ce ne sono tanti in televisione, ma che nasconde un terribile segreto. Un uomo, un appartenente alle Forze dell’Ordine in servizio di scorta che muore in un attentato lasciando la famiglia in balia degli eventi. Fantasia? Realtà? Forse entrambe le cose. Chi muove le fila della storia? Quella vera, naturalmente. Certe stranezze sono sempre e solo coincidenze? Domande che stuzzicano la curiosità attraverso una storia romanzata senza la pretesa di essere un saggio, ma con la speranza di avvicinare i più giovani a interessarsi a quel periodo storico facendogli germogliare un senso critico per non ricadere negli stessi errori. Una speranza realizzata almeno in un caso, visto che il libro è stato oggetto di una tesina di maturità nel 2016.






