La FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) di Castelfranco Emila (MO) ha presentato la conferenza “Eroe per caso”, prendendo spunto dal libro “Oltre le mie colline”. Si tratta di una biografia romanzata di un uomo che, tra le altre cose, nel 1943 ha salvato diversi uomini da morte certa.
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FIAP e il suo Presidente, il Dottor Giuseppe Guberti, non poteva trovare un posto più indicato della sala intitolata a Gabriella degli Esposti per presentare questo libro e fare Memoria in occasione della ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo. Ricordiamo che queta donna, Gabriella degli Esposti, ha dato la vita per il suo ideale e, pur sottoposta a tremende torture, non ha ceduto di un passo, mantenendo il silenzio fino alla morte.
Un ringraziamento quindi al Dottor Giuseppe Guberti per l’organizzazione e la conduzione dell’evento, al Dottor Giuseppe Leonelli, Direttore del quotidiano “La pressa”, alla Presidente del Consiglio Comunale Rita Barbieri e al Sindaco Giovanni Gargano per i loro interventi.
OLTRE LE MIE COLLINE
Ad Alceste Venturi, nome di fantasia in quanto il libro è liberamente ispirato a una storia vera, è andata meglio che a Gabriella degli Esposti. Alceste nasce nel 1928 in un piccolo borgo dell’Appennino bolognese. Il suo desiderio di conoscenza è incontenibile e pensa anche di entrare in seminario per poter proseguire gli studi. Vorrebbe viaggiare, vedere cosa c’è oltre quelle colline. Condivide i suoi sogni con una ragazzina. Insieme progettano il futuro. Sono sogni di bambini, ma per Alceste non sono solo sogni, è ciò che vorrebbe dalla vita. Purtroppo è invece costretto dal padre calzolaio a lavorare in bottega per produrre scarpe di lusso. Uomo dispotico, avaro ed egoista, il padre si arricchisce, ma del suo tesoro tiene all’oscuro tutta la famiglia. Arriva la guerra. Dopo un rastrellamento, il 22 ottobre ’43, Alceste si ritrova su uno dei treni della morte, ma la fortuna è dalla sua. L’amore, le leggi raziali, le amicizie, il coraggio di affrontare cose più grandi di lui. Poi il dopoguerra, il sogno di tanti italiani di poter svoltare con una vincita a Lascia o Raddoppia e una decisione molto grave da prendere. Una vita come tante, ma una vita che Alceste ha preso nelle sue mani inseguendo il suo sogno pagandone il prezzo.


